Km. 828: Cara Mamma

Ho superato gli 800 chilometri! Quasi un quarto di questa folle avventura è già alle spalle e finora non avrei potuto desiderare un’esperienza migliore di questa.

Sono successe già così tante cose e spero che tu possa sentire quanto sono felice qui sul Trail, anche se vivo come un senzatetto, non mi lavo spesso e mangio come se ogni pasto fosse l’ultimo.

Ho dormito in una lavanderia ieri sera. Lo spazio era così ristretto che a malapena riuscivamo a entrare. Riesci a immaginare cinque escursionisti puzzolenti tutti stipati in una stanzetta, che dormono in mezzo a lavatrici e asciugatrici?

Ma anche questo fa parte della fantastica esperienza che sto vivendo. Onestamente, non posso davvero lamentarmi di nulla. Intendiamoci, la pioggia è parecchio fastidiosa, a volte mi fanno male le ginocchia e vorrei poter mangiare un po’ della tua speciale lasagna praticamente ogni giorno, ma tutto questo diventa superfluo quando mi guardo intorno e vedo le cime rocciose che ho appena scalato.

Accidenti mamma, la Virginia non è uno scherzo! Continuo ad andare su e giù, su e giù e il caldo è insopportabile ma non mi arrendo, continuo ad andare avanti a qualsiasi costo.

Sarai anche felice di sapere che ho trovato dei buoni amici sul sentiero, quindi non devi preoccuparti, io non mi sento solo. Conosci già Cruise Control, che ultimamente si sta divertendo molto a catturare serpenti lungo il percorso. E’ completamente pazzo!

Da qualche giorno anche Dubs, Mac e Pika si sono uniti a noi. Dubs ha sempre qualche battuta pronta e la sua risata è davvero contagiosa. Mac invece non parla molto, spesso si siede in un angolo a leggere il suo libro. E poi c’è Pika, una ragazza che ha ottenuto il suo Trail name a causa del suo amore per i Pokémon.

Ti ricordi quando ero bambino e ti facevo girare tutte le edicole di Roma solo per comprare un pacchetto di carte Pokémon, sperando di trovare una di quelle più rare?

Oh mamma, sembra ieri! E guardami oggi, mentre inseguo sogni che probabilmente allora non avresti mai immaginato.

Beh, è anche colpa tua se sono così. Mi hai insegnato ad avere una mentalità aperta e libera e ad essere l’artefice della mia felicità, mi hai cresciuto inculcandomi il pensiero che avrei potuto trovare la mia strada senza dover seguire “schemi” imposti.

Hai allevato un ribelle che preferisce infangarsi nei boschi piuttosto che indossare giacca e cravatta. Non sei orgogliosa di me, mamma?

So che probabilmente sei lì, davanti allo schermo del tuo computer, mentre controlli sulla mappa dove sono. A volte mi fa star male il pensiero che ti preoccupi così tanto per me. Sto vivendo un sogno, sono circondato da persone straordinarie e ogni singolo giorno vedo paesaggi incredibili. Naturalmente lo so, questo è il tuo lavoro di madre e non posso biasimarti per questo.

Non ho ancora incontrato nessun animale pericoloso, quindi almeno per questo non devi stare in pensiero . Sto pensando se ti dirò o meno quando incontrerò un orso, voglio che tu dorma tranquilla la notte.

Ad ogni modo, probabilmente ora dovrei andare a dormire. Sono le 21 e tutto intorno a me è buio. Non sto alzato fino a tardi a far baldoria durante il weekend, non conosco più la differenza tra i giorni feriali e i fine settimana!

Tra qualche giorno tornerò a Damascus, in Virginia.  Ci sarà una grande festa per gli escursionisti chiamata Trail Days e non voglio perdermela!

Ti chiamerò da lì, forse prima di bere un paio di birre (ma più probabilmente sei).

Buona festa della Mamma!

The Walking Fed

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